Oggi aggiungo un nuovo anno al mio bagaglio di vita, oggi sono la festeggiata, quindi lasciate per un giorno che tutto giri attorno a me.

Ma voi direte, ma cosa vuole questa? Oppure, cosa posso imparare leggendo le quattro frasi che scrive?

La risposta è: niente, almeno credo.
Perché ognuno ha i suoi pensieri e le sue cose da dire, e non necessariamente i miei dovrebbero essere più  interessanti di altri.
Sono dell’idea che molto spesso mettere nero su bianco ciò che ci attraversa la mente, faccia bene più a noi che abbiamo il coraggio di farlo, piuttosto che a chi legge.
Negli anni ho sempre avuto dentro una specie di tristezza, di rassegnazione nei giorni precedenti al mio compleanno. Tendevo sempre a buttarmi giù e non l’ho mai festeggiato volentieri, anzi, non l’ho quasi mai festeggiato!
Ti ritrovi come sempre a fare un punto sulla tua vita, a trarre conclusioni su quello che è il tuo percorso e su come hai sfruttato nel tempo questo dono meraviglioso.
Io come ogni anno mi guardo indietro e mi chiedo: Ma quanti anni ho buttato via??
Pazienza, sono ferite che fanno male, ma di certo non mi pentirò mai di nulla di ciò che è stato, neanche del buio che mi ha attraversato alle volte.

La vita è cosi no?

Oggi ho una consapevolezza diversa di qualche anno fa, le mie cicatrici me le sono guadagnate sul campo e sono il mio simbolo di vittoria, non qualcosa di cui vergognarsi. Ed io ne vado fiera.

Quindi almeno per oggi, questo è il mio giorno, concedetemelo. E concedetemi di sorridere col cuore, per tutto ciò che ho ottenuto e perso in questa mia pazza vita. Per le poche meravigliose vittorie e per le sconfitte che mi hanno comunque donato tanto.

Per il resto, c’è davvero bisogno di chiedermi se sono felice??

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“Nel mio sorriso, lacrime nascoste. Nel mio silenzio, la forza che mi contraddistingue.”

Ph. Andrea Mangoni andreamangoniphoto.blogspot.com